azioni risolutive

dopo diversi giorni di tran tran trascinato da mattina a sera, oggi mi sento stanca ma soddisfatta di me.

purtroppo in questi giorni il lavoro ha fatto la parte del leone: ha assorbito molte energie, ha declinato lo stato d’animo il livello di stress, ha occupato i miei pensieri anche quando ero fisicamente lontana. ho cercato di ricaricarmi con pensieri felici e simpatiche attività di routine casalinga. scontato ma vero. 

oggi, dunque, ho affrontato per un chiarimento quella cliente con la quale ho avuto un piccolo scontro verbale qualche mese fa e che tutte le volte che entra in ufficio (praticamente ogni giorno) attacca pipponi micidiali sulla nuova catastrofica organizzazione aziendale (la nostra), sul disagio che tutto questo ha creato ai clienti (cioè a lei e alla sua micragnosa attività) e altre iperboliche storie su quanto i clienti (cioè sempre lei) siano importanti e vitali alla nostra sopravvivenza. 

evito commenti scontati, poco eleganti e soprattutto parziali… le ho praticamente chiesto udienza e le ho detto tutto ciò che avevo da dirle, con cortesia e fermezza (la prego mi lasci finire…) perché mi sono rotta di sentirmi punzecchiata tutte le volte che sciorina la lista dei diritti del cliente. quello che mi ha dato la scossa oggi  è stato  il riferimento  alla maleducazione di qualcuno…eh, no! questo no, vecchia stronza logorroica… se proprio non fosse chiaro qui qualcuno decide e io povera impiegata part time eseguo. se non eseguo devo relazionare, se eseguo, pure. con aggiunta di tartassamento psicologico.

mi pare evidente che i conti non tornano. 

non ho voglia di fare lo scaricabarile di responsabilità, colpe e gestioni miopi, fatto sta che oggi con questa azione coraggiosa e risolutiva sono fiduciosa di aver ri-bilanciato il rapporto fra me e la piantagrane, di aver migliorato il clima nell’ufficio e chiarito che anche se non dedico attenzione ai suoi appassionati monologhi, non mi perdo i concetti espressi fra le righe e sono anche a conoscenza di quelli ben più espliciti riferiti ai miei responsabili.

mi auguro che questo mio pensiero felice della sera abbia almeno un paio di giorni di vita…

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