pensierini

sono stufa di ottimizzare il tempo per fare qualcosa di utile… vorrei trovare qualcosa di assolutamente non necessario nel quale immergermi

autostima. attingendo a piccole cose e “traguardi minimi” per zittire la vocina del diavolo che mi dice come i miei desideri stiano facendo una improvvisa ed ironica inversione di marcia. anche la sister mi ricorda di non pensarci troppo.

vorrei fare programmi … intanto li faccio come se non avessi tempo. la sensazione è di essere in ritardo oppure impreparata.

questa dell’impreparazione è una condizione onirica angosciosa che ricorre spesso, eppure a scuola andavo bene….perché allora c’è sempre un programma da finire e che non ho completato?

cose di casa

e’ difficile, maledettamente difficile! andare oltre, dimenticare, lasciarsi tutto alle spalle come se nulla sia successo. perdonare, poi… altra storia, ancora più complessa! il problema è che si tratta proprio della persona con la quale ho poche affinità caratteriali confidenza poca, insomma sembra che aspettassi esattamente il momento di un suo passo falso per potermi liberare. si vabbè, di cosa? sembra quasi di aver accumulato anni e chili di rancore… non è così, soprattutto non mi sento così… carica e vendicativa.

se cerco l’ennesima giustificazione (per me e per la mia freddezza) di fronte al suo comportamento di un paio di mesi fa mi dico “che persona è una che fa questo e quello…???” dall’altra parte, non so se sotto le sembianze di un angelo o di un diavolo, incalzo me stessa “e tu, allora? che persona sei? soprattutto, che persona vuoi essere? ok, ti vuoi dare del tempo ma questo non può diventare l’alibi per un atteggiamento perennemente incazzato.”

insomma, c’è di peggio. ok, ma non mi scende. ho qualche resistenza. più di una. vorrei rilassarmi, abbandonarmi, lasciar perdere tutto. sono alla vigilia di un lieto evento e rischio di somigliare a quella tipa (altra amica non-più-tanto-amica) che subito dopo il lieto evento era tutta sulle sue, apparentemente in collera con il mondo intero per un presunto torto subìto.

basta con quest’atteggiamento da vittima! basta rivedere il film di quella mattina, vorrei focalizzare la soluzione trovata e non il problema che l’ha generata. vorrei, se proprio non riesco ad avere piena fiducia in lei, almeno boh accettarla, tollerarla e vaffanculo nessuno è perfetto! ho ormai capito come si comporta, come si muove, le sue fisime e anche le sue priorità, diciamo che sono parata per il futuro… spero. dovrei ringraziarla all’infinito per suo figlio che è il mio compagno di vita e che nonostante fissazioni e imperfezioni è la mia colonna il mio amore grande e che – se è com’è – è anche per merito suo.