Dimenticanze

1) Le mutandine a mia figlia.

Calzettoni, tuta da ginnastica, canottiera, maglia di caldo cotone e anche il cardigan della nonna (che non si sa mai in questi giorni) tutto il resto insomma c’era…. Il momento peggiore è la telefonata che ho fatto a scuola per cercare di giustificare l’assurda distrazione e chiedere di metterle il cambio.

2) Il telepass poco prima di partire per la montagna.

In genere se ne occupa il marito. Di rimetterlo a posto dopo un viaggio e di tirarlo fuori all’occorrenza. Nel solito cassetto non c’era, non avendo le gambe era certamente perso. Lo ritrovammo mesi dopo in macchina, sotto il sedile del passeggero… va a capì come c’era finito.

3) Il Conte in gelateria.

Avevo mia figlia per mano, il gelato e abbiamo attraversato la strada per raggiungere una panchina, il marito finiva di pagare e reggeva il suo gelato. Il Conte dormiva nella carrozzina e non obiettò nulla. Gli altri clienti ci gelarono con una sola occhiata quando rientrammo trafelati dopo una manciata di secondi …

4) La carta di identità a casa.

Dovevamo solo prendere un aereo…

5) Le chiavi infilate nella toppa. Dentro casa.

Ero stata la prima ad uscire di casa, non avevo chiuso la porta alle spalle ma la colpa era mia. Si pensò di chiamare i Vigili del Fuoco per scardinare la porta. Si pensò a un fabbro. Infine a un falegname. Poi arrivò Il Professionista. Armato di book contenente vecchie tessere telefoniche, quelle per chiamare dalla vecchia cabina telefonica. Prima che tutti avessero il cellulare. 5 minuti di lavoro e porta intatta.

E’ tutto realmente accaduto, io e mio marito protagonisti indiscussi di fantozziane avventure. Abbiamo dimenticato molte altre cose, persone e ricorrenze: questa è la nostra Top Five. Chi vuole raccontare la sua più grande distrazione?

 

 

esperimenti

Non venitemi a raccontare che i bambini che mangiano la pappa ci infilano dentro le manine innocenti per sperimentarne la consistenza ed apprezzare il cibo. Non ditemi che lo fanno tutti, che in questo modo scoprono il mondo circostante. A me viene il freddo.

Sto sperimentando dove trovare residui di tempestina: nel risvolto di un calzino, dietro le orecchie e incastrata nel doppio mento del Conte.

Mia madre mi raccontava divertita di come una volta da piccola mangiando le stelline mi è scappato uno starnuto e sono volate via decine e decine di stelline appiccicose e imbevute di minestrina. Agghiacciante.