Oggi ho saputo che una mia amica, un’amica di una mia carissima amica, ha un tumore al seno. Ha fatto delle indagini, è maligno. Non so altro. Lei è forte, va avanti. Dovrà fare delle cure, operarsi. Non posso non sentirmi in colpa perché sono sana, sto bene. Non posso non pensare che nonostante questo a volte mi lamento, mi sento insoddisfatta e scontenta per inezie. Che cretina! La grandezza delle piccole cose non viene percepita e capita finché la vita non ti mette alla prova.

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Ispirazioni

Ho comprato questo libricino

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Perché mi incuriosiva il titolo e l’accostamento di concetti quali maghi erranti e centratura. Non so quello che mi aspetto di trovarci, non sono una persona “spirituale ” anzi piuttosto pratica e anche distratta che cerca sempre con astuzie metodologiche di non perdere il filo. L’ho comprato perché a scriverlo è un amico, conosciuto 20 anni fa e rivisto di recente. Non credo di trovare indizi che possano colmare questa distanza temporale, come ho detto è pura e semplice curiosità.
Ecco, come succede spesso fra l’inizio del post è il momento presente, è  trascorso un pò di tempo,  ho iniziato la lettura e ho trovato spunti interessanti: lasciare andare, discriminare i miei desideri importanti da quelli effimeri, ascoltare attentamente, ascoltarmi. Evitare arrabbiature inutili che consumano energie e quando sarò  sulla parabola dello sbrocco tornare indietro un attimo prima dell’esplosione nucleare.  Chiedermi se posso essere pace anziché quello che sto provando in quel momento anche se so che saranno più le volte che superero’ il limite. Per quelle pochissime volte che invece tornerò indietro troverò un’azione ispirata,  una battuta geniale tagliente e inaspettata da contrapporre a chi vuole provocarmi. E sarò pace. O semplicemente una stronza in pace con me stessa consapevole dei miei limiti e di chi è di fronte a me. E magari accettarlo. Buon Anno Nuovo!