Festa delle donne, the day after

Il giorno dell’otto marzo si rivendicano i diritti acquisiti dalle donne e quanto ancora c’è da fare per arrivare alla parità dei diritti e delle opportunità affinché le così dette quote rosa non siano solo uno stratagemma per forzare la cultura maschile dominante e creare spazi istituzionali per la presenza femminile.

Mi piacerebbe che si smettesse di rivendicare, di sottolineare le capacità delle donne in grado di spaziare  e di conquistare qualsiasi campo sociale e culturale. Mi sembra che non si faccia altro che cercare l’approvazione del maschio e vederci così ratificata la nostra competenza. Se solo cominciassimo a esserne coscienti! Se cominciassimo a accettare la diversa sensibilità, la fragilità e la nostra complessità. Se cominciassimo a credere di più in noi stesse senza dover necessariamente intraprendere una lotta contro l’altra metà del cielo, riusciremmo a sentici finalmente alla pari, a esserlo nei fatti? Mi piacerebbe che le donne iniziassero a essere consapevoli della loro forza, orgogliose di sé stesse tutti i giorni dell’anno, senza cedere alla tentazione di voler essere uguali all’uomo.