DONNE…du du du …

Si sono svolti anche i ballottaggi per le elezioni amministrative in tante città d’ Italia. Non ho fatto nottata per seguire gli exit poll ma stamattina inevitabilmente ho ascoltato vari telegiornali con la cronaca e i risultati di questa giornata di voto. Comunque la pensiate io ho visto due donne Virginia Raggi a Roma e Chiara Appendino a Torino emozionate davvero e non spocchiose, accoglienti verso gli sconfitti non provocatrici. Combattive e non vendicatrici. “Insieme” è stata la parola d’ordine dei loro discorsi e non “adesso vi facciamo vedere come si fa”, certo l’impresa è ardua, il loro sorriso illumina la strada. Auguri. Sono in tanti a guardarvi, ad aspettare un passo falso. Io aspetto che il prossimo presidente della Repubblica sia una donna.

DuDuDu….

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Festa delle donne, the day after

Il giorno dell’otto marzo si rivendicano i diritti acquisiti dalle donne e quanto ancora c’è da fare per arrivare alla parità dei diritti e delle opportunità affinché le così dette quote rosa non siano solo uno stratagemma per forzare la cultura maschile dominante e creare spazi istituzionali per la presenza femminile.

Mi piacerebbe che si smettesse di rivendicare, di sottolineare le capacità delle donne in grado di spaziare  e di conquistare qualsiasi campo sociale e culturale. Mi sembra che non si faccia altro che cercare l’approvazione del maschio e vederci così ratificata la nostra competenza. Se solo cominciassimo a esserne coscienti! Se cominciassimo a accettare la diversa sensibilità, la fragilità e la nostra complessità. Se cominciassimo a credere di più in noi stesse senza dover necessariamente intraprendere una lotta contro l’altra metà del cielo, riusciremmo a sentici finalmente alla pari, a esserlo nei fatti? Mi piacerebbe che le donne iniziassero a essere consapevoli della loro forza, orgogliose di sé stesse tutti i giorni dell’anno, senza cedere alla tentazione di voler essere uguali all’uomo.