Del perché No al Villaggio Turistico

Da poco rientrata dalle vacanze.  Ecco la mia lista sul perché No al Villaggio Turistico.
1) La vacanza ha i suoi ritmi, la mia vita ha dei ritmi che non cambiano neanche in vacanza. Il villaggio turistico ha un programma giornaliero di attività. C’è  dell’incompatibilita’ alla base.
2) Troppa gente. In sala da pranzo, in piscina al mare. Con la pretesa di far tutto. Di divertirsi come non mai. Di vivere al centro dell’attenzione.  Per 15 giorni. All inclusive.
3) Intolleranza alla pretesa della medesima gente di vivere l’essenza del posto che li ospita.
4) L’impossibilità di annoiarsi. A volte abbiamo bisogno anche di questi momenti.
5) L’impossibilita’ di scegliere un ristorante tipico sfizioso o di prendere una fregatura colossale.  Nonostante trip advisor.
6) L’estrema avversione a qualsiasi gioco di gruppo.
7) La cortese sopportazione degli animatori che educatamente ti invitano a partecipare alle loro bizzarre attività di gruppo.
8) La partecipazione discreta e silenziosa alle attività di gruppo dei bambini con la speranza che possano un giorno apprezzare lo sforzo senza giudicarci ridicoli.
9) La suprema certezza di aver pianificato la vacanza con il consorte che nonostante ciò mi guarda con uno sguardo obliquo e fingere di scambiarlo per profondo amore e dedizione.
10) Lo sfotto’ alla fine della settimana di lasciare un posto meraviglioso e di dover ritornare al nostro grigiore quotidiano.  Ecco, questo mi innervosisce più di tutto il resto.  Avrei preferito una quieta e silenziosa malinconia. E salutare la spiaggia.

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