Vacanze estive

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Pronti per la partenza. Domani sveglia all’ alba. Destinazione Santa Maria di Leuca.  Puglia arriviamo!

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DONNE…du du du …

Si sono svolti anche i ballottaggi per le elezioni amministrative in tante città d’ Italia. Non ho fatto nottata per seguire gli exit poll ma stamattina inevitabilmente ho ascoltato vari telegiornali con la cronaca e i risultati di questa giornata di voto. Comunque la pensiate io ho visto due donne Virginia Raggi a Roma e Chiara Appendino a Torino emozionate davvero e non spocchiose, accoglienti verso gli sconfitti non provocatrici. Combattive e non vendicatrici. “Insieme” è stata la parola d’ordine dei loro discorsi e non “adesso vi facciamo vedere come si fa”, certo l’impresa è ardua, il loro sorriso illumina la strada. Auguri. Sono in tanti a guardarvi, ad aspettare un passo falso. Io aspetto che il prossimo presidente della Repubblica sia una donna.

DuDuDu….

fuori gioco

Giusto qualche giorno fa leggevo sul mio profilo fb il post di un magazine femminile che seguo: Soft Revolution, web magazine che tratta attualità cultura da un punto di vista femminile. Il post che è questo

Collabora con noi

era una inserzione per la ricerca di nuove collaboratrici. Così ho scritto questo

Buongiorno redazione, mi chiamo DF ho 39 anni, vivo a Roma ho 2 figli un marito una casa e lavoro come impiegata amministrativa. Il mio lavoro mi piace, i miei figli sono 2 terrificanti tesori che mi danno tante gioie chiedono spazio e tante energie. Come sia stata la mia vita prima di loro non me lo ricordo più ma non ho alcun rimpianto: Elisa e Stefano mi hanno costretta a crescere, fare scelte adeguate alle nuove esigenze della famiglia e in cambio mi hanno fatto scoprire tanta forza che non credevo di avere. Sono una ex ragazza timida. Oggi sono una donna che sta riorganizzando i suoi spazi: ne voglio per me senza sensi di colpa. Mi sono rimessa in gioco. Ho un blog che aggiorno di quando in quando. E’ sulla piattaforma WordPress e si chiama Fai cose buone. Il titolo non è un programma né un’aspirazione, prende in prestito le parole di mia mamma (è ancora fra noi, eh!) quando mi esortava (e lo fa ancora) a fare il meglio possibile ma anche a godermi le cose, le esperienze, la vita in generale. Da marzo collaboro con una radio locale: faccio la speaker in un programma musicale dedicato agli artisti emergenti. Ho partecipato per sfizio alle selezioni della radio: da ragazzina mi sarebbe piaciuto lavorare in radio perché mi avrebbe permesso di dire quello che normalmente non osavo per timidezza e dimenticare i limiti che mi mettevo davanti. Mi hanno dato fiducia e ho iniziato questa esperienza. E’ una co-conduzione con Francesca, una ragazza con 20 anni meno di me con la quale mi trovo a mio agio, grazie a questa sintonia riusciamo a rendere rilassati gli ospiti che arrivano in studio sempre tesi ed emozionatissimi per l’imminente diretta. Sono in un momento molto positivo della mia vita. Ho delle soddisfazioni che compensano le giornate faticose e stressanti a contatto con il pubblico. Mio marito mi appoggia. Parlo di lui in ultima battuta, è presente, c’è. Mi segue da lontano, non è un uomo che deve avere il controllo, non chiede di leggere i miei post, sa che non sono una principessa da salvare dal drago. E’ felice di questi interessi che coltivo, degli effetti che hanno su di me. Vi mando queste righe perché vorrei mettermi in gioco anche sul campo scrittura e tematiche femminili. Vi abbraccio e spero di sentirvi presto. In ogni caso continuerò a seguirvi.

Ecco.

Ho aggiunto i contatti: email, cellulare, facebook, riferimenti del blog e anche della radio, tanto per non far mancare nulla.

Dopo un giorno mi hanno risposto che la ricerca è under 30. E’ vero, nella foga di propormi neanche ho fatto caso al particolare requisito. Peccato.

C’è di buono in questo rapido scambio di mail l’adrenalina che ho sentito quando ho deciso di buttarmi, anche se mi sembrava un passo enorme. C’è di buono il sorriso che ho quando dico peccato! La cosa più incredibile è accorgermi di quanto sono uscita allo scoperto negli ultimi mesi. Sono fuori gioco per limiti di età. Sento di essere nel pieno della partita (eh, sì sono cominciati gli europei e da italiana media riscopro il gusto di guardare una partita di calcio!!!)

Il punto114: Ostia Lido, Domenica 5 Giugno 2016

il mio contributo su faiBLOGantiracket

fai BLOG antiracket

Oggi si vota per il nuovo sindaco di Roma. Noi cittadini del X  Municipio di Roma, commissariato per mafia da Agosto scorso, non saremo chiamati a scegliere i nuovi amministratori locali: gli enti pubblici locali con infiltrazioni di tipo mafioso sono fuori dai giochi e dalla competizione politica per due anni. Il seggio elettorale stamattina alle 10,00 era piuttosto affollato ma almeno un paio di cittadini elettori non erano al corrente di non poter scegliere i propri consiglieri municipali. Come si sta ad Ostia? Qual è l’aria che si respira? Aria di mare, che domande! La piaga sociale di Ostia sono le buche sul manto stradale che quando piove si allargano come ferite ancor più profonde e il trenino della Roma – Lido, spina nel fianco di tutti i pendolari. Della mafia lidense nessuno sa niente, nessuno vede niente. L’ex presidente del X municipio, Tassone, quello che ha fatto scoppiare lo scandalo che ha portato al…

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Essere figlia

Dopo la doccia…
– Eli asciugati da sola
– Mamma non l’ho mai fatto
– e vabbe’, devi imparare…
– va bene mamma. Posso cominciare domani… se domani faccio la doccia? ?!
Io muta… solo il sopracciglio alzato. … senza parole di fronte a un perfetto esempio di paraculaggine .

Lunedì mattina

Manca poco. Lancio un urlo e me ne vado. Manca tanto così. Il PC si sta aggiornando da circa 20 minuti,  la clessidra gira gira ma non carica nulla. La collega mi ha già detto che non devo preoccuparmi che posso “riposare”. Lei è la primadonna e tutte le altre fanno da contorno. Sono capitata in un posto  di prime donne e soggetti accentratori. Non rientro in nessuna di queste categorie, che ci faccio qui? Domande senza risposta mentre la clessidra continua a girare. A vuoto.  Poi la giornata ingrana.  Piano piano. Sono già le 12. Mi accorgo che vorrei sentirmi importante e questa discrepanza con la realtà mi innervosisce. Mi piace notare le falle della facciata. Evidenziarle senza pietà, guardare i difetti strappando il velo della benevolenza. Un bagno di umiltà o semplicemente conoscere se stessi anche quando non piace ciò che si vede.